L'assemblea Elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio



Erano stati convocati in un grande albergo di Roma per eleggere il nuovo Presidente Federale i 300 delegati in rappresentanza delle diverse anime del mondo del Calcio:


- Presidenti di società della serie A
- Presidenti di società della serie B
- Presidenti di società della Lega calcio Professionistico LegaPro
- Presidenti di società della Lega nazionale Dilettanti LND
- Rappresentanti dell'associazione Italiana Calciatori AIC
- Rappresentanti dell'associazione Italiana Allenatori di Calcio AIAC
- Rappresentanti dell'associazione Italiana Arbitri AIA


L'attesa era grande perché, dopo la sconfitta della nazionale ai mondiali di Calcio del Brasile, il mondo del Calcio era in forte tensione e si è diviso tra i due contendenti: Demetrio Albertini e Carlo Tavecchio.

Ancora una volta la FIGC si è rivolta a Telemeeting Italia per la gestione di tutte le attività legate all'accredito dei partecipanti ed alla votazione elettronica.

Come avviene, ormai da diversi anni, Telemeeting Italia ha garantito un supporto affidabile e veloce per la gestione di tutte le fasi critiche dell'assemblea rispettando tutte le problematiche burocratiche imposte dal regolamento e dallo statuto della FIGC.

I delegati sono stati accolti presso un banco di accredito computerizzato composto da 10 postazioni e gestito dalle 25 hostess di Telemeeting Italia.

Una volta identificato il delegato l’hostess consegnava un biglietto di ammissione ed un badge personalizzato con il nome del delegato, la lega di appartenenza, il numero di voti attribuiti (con doppio decimale), il nome del delegato, la società di appartenenza ed un codice a barre.

Per facilitare l’accesso alle cabine elettorali i badge erano di colore differente in funzione della Lega/componente di appartenenza.

Terminata la fase di accredito, l’Assemblea è iniziata all’orario stabilito e sono stati proiettati i dettagli dei delegati presenti con l’indicazione delle percentuali di presenza suddivisi per lega/componente.

Al termine dei discorsi dei due candidati che hanno esposto il proprio programma elettorale è iniziata la fase delle votazioni.

Sono state attivate le 12 cabine elettorali ed i delegati hanno potuto esprimere il proprio voto accedendo alla cabina dove sono stati assistiti dalle hostess di Telemeeting Italia.

Prima fase per accedere alla cabina era il riconoscimento che avveniva attraverso la lettura del badge personalizzato. Una applicazione su computer abilitava alla fase successiva con un semaforo (rosso/verde) che verificava se il delegato aveva già votato. A questo punto il delegato veniva invitato a pescare un token anonimo per abilitare la cabina elettorale ed entrava in cabina.

All’interno della cabina il delegato trovava un monitor touch screen che lo guidava nelle varie fasi della votazione. Il delegato sceglieva il candidato preferito (oppure la scheda bianca) e confermava la scelta effettuata. Al termine veniva stampata la scheda elettorale da imbucare in apposita urna (utilizzabile solo in caso di contestazione).

Tutte le operazioni di voto si sono svolte con il supporto delle hostess di Telemeeting italia e sotto l’occhio vigile della Commissione Elettorale di FIGC.

Questa procedura, apparentemente complessa, ma molto semplice per gli elettori garantisce l’assoluta segretezza del voto, l’attribuzione di pesi differenti in funzione della lega/componente di appartenenza del delegato, la possibilità di eventuale riconteggio successivo nel caso di contestazioni, lo scrutinio immediato non appena l’ultimo elettore lascia il seggio, la produzione in automatico della stampa dei risultati dello scrutinio da sottoporre alla commissione elettorale, al notaio ed al presidente dell’assemblea, la proiezione in tempo reale dei risultati dello scrutinio per la proclamazione degli eletti.

Il tutto in piena regolarità e con tempi stupefacentemente brevi.

La velocità dell’intero processo di votazione è stata l’arma vincente. Infatti, come previsto, sono stati necessari ben tre scrutini per eleggere il nuovo presidente. Le regole di FIGC, infatti, prevedono un quorum da raggiungere ai primi due scrutini. Finalmente al terzo scrutinio il candidato Tavecchio ha ottenuto un numero di voti superiore all’altro candidato ed è stato proclamato eletto alla carica di Presidente della FIGC.



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