Conferenza sulla Prevenzione dell'Arresto Cardiaco Improvviso nel giovane, nello sportivo e nel lavoro: la mappatura genetica strumento di diagnosi previsionale



Organizzata da Telemeeting Italia, si è svolta a Palazzo Cusani la 1° “Conferenza sulla Prevenzione dell'Arresto Cardiaco Improvviso nel giovane, nello sportivo e nel lavoro: la mappatura genetica strumento di diagnosi previsionale”.


“Arresto Cardiaco IMPROVVISO”. Tema drammatico e purtroppo di reale attualità in seguito ai recenti avvenimenti nell’ambito sportivo, tanto che ha suscitato l’immediato interesse delle Federazioni Sportive ed il patrocinio da parte di FIGC e FISW. Immagini forti hanno dato avvio alla conferenza provocando nei presenti una fitta al cuore, non si parla di morte, le immagini presentate sullo schermo parlano da sole.



L’evento, organizzato da Onlus Vita in collaborazione con Telemeeting Italia e con il supporto del Circolo di Presidio Esercito Milano e Secom Palermo, è nato dalla necessità di condividere i risultati tangibili di un’importantissima scoperta scientifica (effettuata da un’equipe di ricercatori a livello internazionale e promossa da Heart Genetics) e già operativa nei laboratori portoghesi. Testata su 700 pazienti in 4 anni tanto da renderla ufficialmente il più efficace strumento di predizione dell’infarto del miocardio attualmente a disposizione e da iniziare i lavori per l’apertura di un nuovo laboratorio a Lisbona per permettere una mappatura di un più vasto campione di utenti.


I membri presenti della commissione di ricerca, Susana Santos, Ana Teresa Freitas, Alexandra Fernandes e Isabel Gaspar, hanno esposto in modo chiaro cosa significa “morte improvvisa”. La soluzione al problema può avvenire soltanto attraverso una precoce diagnosi genetica. Non è un problema di percentuale o di probabilità, spiega Ana Teresa Freitas, “il gene che porta alla predisposizione alla malattia «o c’è o non c’è» e solo attraverso lo screening di tutti i 32 genomi implicati nelle malattie cardiovascolari (rispetto i 3-4 di altre analisi) possiamo avere la certezza di essere o meno predisposti a tale fatalità”.


L’esame in sé è semplice, basta un campione di sangue e in 4 giorni si ottiene una risposta sicura ed il costo non è eccessivo per salvare una vita umana, come asserisce il Prof. Richichi, cardiologo ospedaliero. Nell’ambito della conferenza la parola d’ordine è stata quindi “PREVENZIONE”, la stessa parola utilizzata dal responsabile medico della Fifa Jiri Dvorak in un suo recente intervento, e occorre sensibilizzare tutti, dai genitori agli allenatori, a partire proprio dal calcio giovanile. Moderata egregiamente da Filippo Grassia, Giornalista Sportivo, Medico nonché Presidente del Coni Provinciale Milano, l’evento ha riscosso un grande successo mediatico ed un immediato riscontro fra le Federazioni Sportive presenti.


“E’ stato un successo oltre le aspettative per la qualità e la quantità degli interventi” ha dichiarato Pedro Ribeiro a pranzo. Il prof. Francesco Branconaro, così come esponenti di Federazioni Sportive, l’Assessore alla Salute del Comune di Milano e vari partecipanti hanno preso in mano il microfono per approfondire il discorso e apportare la propria esperienza. Un tema forte e toccante, un argomento sicuramente stimolante che darà esito a dei grandi cambiamenti.